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La relazione a scuola – III° appuntamento

Data:

10 Gennaio 2022 - 17:00 - 19:00

Webinar su ON LINE
a cura di Emma Dante
per gli insegnanti, gli educatori, gli artisti iscritti al percorso

Pensare con il corpo. Il linguaggio del corpo nel teatro

Rendere al pubblico ciò che nella vita dell’individuo c’è di più segreto, ciò che al mondo può apparire ridicolo, piccolo, una miseria. L’arte trae quella miseria alla luce del giorno. Che cresca. E che governi. È questo il ruolo dell’arte.
Tadeuz Kantor

Il mio percorso artistico parte da un inventario esistente, fatto dai corpi delle attrici e degli attori. Il loro rapporto d’identità è determinante per rappresentare e pensare, essi sono tutto, sono i riempimenti spaziali e temporali della scena. Devono potersi trasformare in tutti gli alberi di un bosco e riuscire a far scorrere sul palco tutta l’acqua del mare.

Voglio, semplicemente, parlare di quello che siamo, di un qualcosa che è in noi, della forma dell’essere che ci frantuma e ci riempie di tutte le sue contraddizioni, dei contrari che ci portiamo dentro ogni giorno: senso e follia, forza e debolezza.

Mi sembra di stare qui da sempre. Palermo è il teatro: il suo candore e la sua scelleratezza, la sua gioia di vivere e la sua voglia di morire. È come se il tempo, per una sorta di lapsus rivelatore, mi avesse rinchiusa in questo carcere con i miei personaggi. Questi protagonisti di conflitti e di pene si schierano insieme a me isolatamente e pacificamente. Sono fantasmi che mi aiutano a cercare la verità.

Ma la ricerca del metodo, della poetica e dei risultati non può essere rapida, richiede tempi di elaborazione lunghi e profondi, richiede cura, rigore, sacrificio.  Il riscontro delle difficoltà in sala prove, che alimenta continuamente un senso di smarrimento e d’impotenza,  è l’unica strada possibile per raggiungere quella forza creativa che supera la facile visività delle immagini e va dritta al cuore dei destinatari. Il destinatario è quella spettatrice e spettatore particolare, di qualsiasi genere esso sia, disposto realmente a partecipare alle azioni rischiose e benefiche della rappresentazione, trovandosi faccia a faccia con l’attore e l’attrice, sentendone il respiro e percependone il sudore.

E allora diventa sempre più difficile dividere con un taglio netto il “qui dentro” della scena e il “là fuori” del pubblico. L’altro sguardo trasforma via via il nostro modo di raccontare una storia, le voci di un luogo, la psiche dei personaggi, la musica che evoca un particolare stato d’animo… Poiché lo spazio in cui ci aggiriamo è fatto di realtà che influiscono sulla nostra vita, il “là fuori” è pieno di materia, è un luogo intriso di anima, animato, fuso con noi e non sostanzialmente separato da noi.

Emma Dante

 

L’incontro è il terzo appuntamento del ciclo di 4 incontri di formazione “La relazione a scuola. in presenza e a distanza” promosso e realizzato nell’ambito del protocollo d’intesa A.R.T.I./INDIRE di cui teatroescuola è parte attiva.

La registrazione dell’incontro è disponibile sulla piattaforma INDIRE; riservata agli iscritti al percorso formativo.
In caso di problemi tecnici scrivere a: teatroascuola@indire.it

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