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I figli di Medea – Una letteratura teatrale per i giovani lettori

Data:

11 Marzo 2021 - 18:00

Tipo di attività:

,

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a cura di
Alessandro Carofano Claudia Cioffi, Edizioni Primavera

nell’ambito di
SCENE E SCRITTURE PER L’INFANZIA

un progetto di Federica Iacobelli e Cira Santoro
promosso e organizzato da
ATCL
– Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio,
ATER Fondazione/Teatro Comunale Laura Betti
,
Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
-teatroescuola

Primo appuntamento di questo percorso di 6 appuntamenti dedicato alla letteratura teatrale e alle scritture per l’infanzia che vede come protagonista in questa sua prima edizione I figli di Medea di Suzanne Osten e Per Lysander, una pièce scritta per e con i bambini rileggendo insieme a loro quella tragedia di Euripide in cui ‘i figli’ sono stati per secoli le vittime onnipresenti ma mute. È un testo messo in scena con stupore e scalpore nei paesi scandinavi dagli anni settanta fino a oggi, ma ancora pressoché sconosciuto in Italia.

Negli incontri che ci accompagneranno due giovedì al mese fino alla fine di maggio, si incontrerà il testo sotto diversi aspetti, con diversi relatori ospiti coordinati da Federica Iacobelli: da quello editoriale a quello autoriale, dalle implicazioni linguistiche dovute alla traduzione dallo svedese e dal greco antico alle implicazioni pedagogiche dovute alla vicenda narrata fino ad arrivare a un confronto sulla contemporaneità della tragedia greca e alla possibilità, per il teatro ragazzi, e non solo, di metterla in scena con riscritture adeguate.

Può una tragedia scritta nella Grecia del quinto secolo avanti Cristo vivere e parlarci ancora oggi, e parlarci come persone, prima che come lettori o spettatori o insegnanti o teatranti, aiutandoci a trovare nuove domande e nuove visioni anche sull’infanzia contemporanea?

Può una storia che ha più di duemila anni di vita essere ispirazione per nuove drammaturgie, offrendoci idee sull’infanzia ancora inesplorate, interrogandoci su come e cosa si può raccontare ai più piccoli, sulle forme della drammaturgia destinata ai bambini e ai ragazzi, sul rapporto tra il mito e la quotidianità, sull’attualità delle tragedie infantili nel mondo dei grandi?

Può un testo scritto per il teatro per l’infanzia viaggiare sulle pagine di un libro autonomamente, come un classico della scrittura teatrale, ed evocare nel lettore bambino una propria idea di teatro capace di generare stupore nel confronto con la scena?

I figli di Medea sarà il pretesto e il contesto per parlare di bambini, di ragazzi, di scrittura per i bambini e i ragazzi interrogandoci insieme ai relatori e ai partecipanti sul rapporto tra scritture per il teatro per l’infanzia e la scena, sull’autorialità in questo particolare segmento teatrale e sul possibile sviluppo in termini di educazione al teatro che la presenza di un’editoria dedicata e di un lavoro di formazione destinato alle figure educative, potrebbe creare.

In questo primo appuntamento incontreremo proprio gli editori italiani de “I figli di Medea”.

Il percorso Scene e scritture per l’infanzia nasce dall’incontro della ricerca letteraria, editoriale e teatrale di Federica Iacobelli, scrittrice e curatrice della collana I gabbiani: letteratura teatrale per giovani lettori, nata pochi mesi prima della pandemia nella Casa editrice Edizioni Primavera, con l’importante esperienza tra palcoscenico, pubblico giovane e scuola di Cira Santoro, direttrice del Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e Responsabile del settore ragazzi di ATER Fondazione, il Circuito Regionale multidisciplinare dell’Emilia Romagna.
teatroescuola, attraverso il lavoro di  Silvia Colle e Lucia Vinzi, si è subito accompagnato in questo viaggio accogliendolo nelle risorse della FADAD trovando lungo la strada Emanuela Rea, che si occupa di Teatro Ragazzi e scuola per ATCL, il  Circuito multidisciplinare del Lazio, promotrice, durante il lockdown della scorsa primavera, di una prima alleanza tra queste istituzioni teatrali, che proprio sul terreno del Teatro Ragazzi possono esercitare una importantissima funzione di coesione territoriale e formazione del pubblico.

Scene e scritture per l’infanzia così è anche un’avventura vissuta insieme, un’azione comune di tre Circuiti, tre regioni, tre impegni verso il territorio e verso i bambini e i ragazzi. E proprio per questo, è un progetto ancor più prezioso.

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