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I figli di Medea – La tragedia di Medea dal punto di vista dei piccoli

Data:

25 Marzo 2021 - 18:00 - 19:00

Tipo di attività:

,

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incontro con l’autrice SUZANNE OSTEN
con la partecipazione di Laura Cangemi

La testimonianza, dalla voce dell’autrice, di un’esperienza unica di teatro politico e di scrittura laboratoriale compiuta a Stoccolma nel 1975.

nell’ambito di
SCENE E SCRITTURE PER L’INFANZIA

un progetto di Federica Iacobelli e Cira Santoro
promosso e organizzato da
ATCL
– Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio,
ATER Fondazione/Teatro Comunale Laura Betti
,
Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
-teatroescuola

Secondo appuntamento del percorso dedicato a I figli di Medea. Incontreremo l’autrice, Suzanne Osten, classe 1944 per ascoltare la sua testimonianza di un’esperienza unica di teatro politico e di scrittura laboratoriale compiuta a Stoccolma nel 1975.

Dalla sua biografia estraiamo poche righe per darci un perimetro nell’incontrarla:

Suzanne Osten inizia la sua carriera come regista teatrale alla fine degli anni ’60. dagli anni ’70 si impegna a sviluppare un teatro politico, un teatro che si impegnasse a incidere nel contemporaneo rappresentando la società nelle sue contraddizioni e nei suoi bisogni, in particolare delle donne diventando una delle figure più rappresentative del movimento femminista svedese.

Ma Suzanne Osten concentra la sua riflessione anche sui bambini e al loro diritto di cittadinanza nella storia, nella comunità, nell’arte; si può senz’altro considerare una pioniera nello sviluppo del teatro per i bambini. Non si tratta di svolgere lo sguardo verso l’infanzia, ma di guardare con gli occhi dei bambini e dei ragazzi. Perché la prospettiva dell’infanzia rispetto al potere è quella di chi non ha potere, di chi è escluso, di chi non viene messo nelle condizioni di agire. Nella condizione di “impotenza” dei bambini rispetto agli adulti, Suzanne vede la condizione di tutti gli emarginati. Dare voce ai bambini è dunque un atto fortemente politico.

Inverse scorrono le acque dei sacri fiumi,
e giustizia e ogni cosa ancora sono travolte,
per gli uomini consigli ingannevoli
mai più salda la fede negli dèi.

Il percorso Scene e scritture per l’infanzia nasce dall’incontro della ricerca letteraria, editoriale e teatrale di Federica Iacobelli, scrittrice e curatrice della collana I gabbiani: letteratura teatrale per giovani lettori, nata pochi mesi prima della pandemia nella Casa editrice Edizioni Primavera, con l’importante esperienza tra palcoscenico, pubblico giovane e scuola di Cira Santoro, direttrice del Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e Responsabile del settore ragazzi di ATER Fondazione, il Circuito Regionale multidisciplinare dell’Emilia Romagna.
teatroescuola, attraverso il lavoro di  Silvia Colle e Lucia Vinzi, si è subito accompagnato in questo viaggio accogliendolo nelle risorse della FADAD trovando lungo la strada Emanuela Rea, che si occupa di Teatro Ragazzi e scuola per ATCL, il  Circuito multidisciplinare del Lazio, promotrice, durante il lockdown della scorsa primavera, di una prima alleanza tra queste istituzioni teatrali, che proprio sul terreno del Teatro Ragazzi possono esercitare una importantissima funzione di coesione territoriale e formazione del pubblico.

Scene e scritture per l’infanzia così è anche un’avventura vissuta insieme, un’azione comune di tre Circuiti, tre regioni, tre impegni verso il territorio e verso i bambini e i ragazzi. E proprio per questo, è un progetto ancor più prezioso.

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