skip to Main Content
Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia | teatroescuola info@teatroescuola.it Newsletter

ERA INVERNO. IL SEGNO GIAPPONESE DELLA NEVE

Nel pensare i pensieri sull’inverno, incappiamo in molti pensieri altrui; è divertente – e a volte anche sorprendente – specchiarsi nei percorsi e nelle trame di altri che scrivono, parlano, disegnano, registrano… in altre parole condividono e comunicano le proprie idee e sensazioni su un tema su cui ti stai interrogando. La rete in questo è magica. Pensi un pensiero e immediatamente trovi una comunità che sta pensando – o ha già pensato – con a te. Nell’abbondanza – si sa – si deve fare attenzione, avere criterio e discernimento. Alcuni specchi deformano, altri ingannano, e alcuni sono persino pericolosi. Chiedete a Biancaneve.
Ma per lo più, davanti allo specchio ci sei tu che ti chiedi e ti domandi… che desideri sapere, conoscere, ampliare i tuoi orizzonti. E in tua compagnia, mentre leggi, guardi, ascolti dovresti trovarti piuttosto bene, anche in inverno.

Spigolando nella rete a caccia di inverni, abbiamo trovato Elisabetta Cremaschi, libera docente di pedagogia delle narrazioni, e autrice di “Il segno giapponese della neve” sul suo Gavrocheblog. Un titolo sufficiente per noi della Generazione Goldrake, passati per il Senso di Smilla per la neve, per fermarci ed entrare nella lettura.

Ve lo proponiamo come lettura di fine… o di inizio. Anzi, come si dice: buona fine e buon inizio.
Punto a capo, Lettera maiuscola.

Oltre la natura che sta attorno a noi non dobbiamo dimenticare che anche noi siamo natura e quindi anche quello che la nostra mente può produrre viene dalla natura. In natura le piante producono fiori e frutti. L’artista produce immagini dell’arte, l’estetica, la bellezza, forme d’arte visiva. Bruno Munari, a proposito di Aoi Huber-Kono (dall’articolo di Elisabetta Cremaschi)

Vai all’articolo completo su gavrocheblog.blogspot.com

E mentre leggete e immaginate di neve, di inverno e di Giappone, vi suggeriamo una play list d’inverno, per cioccolata calda e divano.

Henry Purcell, Now winter comes slowly da the Fairy Queen
Sting, Lo how a rose e’er blooming da If on a winters’ night
Queen, A winter’s tale
Einojuhani Rautavaara: Concerto for Birds and Orchestra “Cantus Arcticus”, Op. 61
Andrea Venturini, Neve
U2, White as snow da No line on the horizon
Marco Maiero, Fûc
Sergej ProkofievFalò Invernale Op. 122
Angelo Branduardi, La volpe
Let It Snow · Albrecht Mayer · The King’s Singer
Arvo Pärt – O Weisheit/O sapienza 7 Antifone a Magnifica per la Novena di Natale
Tõnu Kaljuste, Estonian Philharmonic Chamber Choir

 

Back To Top